Il progetto, definito da Paul McCartney, "il più bello del mondo nella circostanza"

"Let it Be...atles"

di G.P. Ascolese con la collaborazione del L.T.O.

Sabato 14 Marzo 2009  ore 21

Teatro Studio

Auditorium Parco della Musica di Roma

presentazione del progetto multimediale

 

Sabato 14 Marzo alle ore 21 al Teatro Studio Auditorium Parco della Musica di Roma, Giampaolo Ascolese presenta il suo progetto multimediale "Let it Be… atles" dedicato alla musica dei quattro baronetti di Liverpool, riproponendone i temi più celebri. Il progetto, definito da Paul McCartney, "il più bello del mondo nella circostanza", è stato presentato nel 2007 al Parco della Musica, per il quarantennale della pubblicazione di Sgt. Pepper’s.

In questo progetto inedito, i testi e le strofe di molte canzoni dei grandi "Fab Four" vengono descritte con delle immagini di quadri in sequenza, in sincrono con la musica, per raccontare la storia dei Beatles, dalla loro ascesa fino all’inevitabile tramonto. I quadri sono della pittrice francese Marie Reine Levrat ed il progetto visivo è stato effettuato da Massimo Achilli del Laboratorio Teatro Orvieto.

Le musiche sono eseguite dal gruppo Isoritmo di Giampaolo Ascolese con arrangiamenti originali in cui sono coinvolti strumenti non proprio beatlesiani: vibrafono, marimba, steel drum, campane tubolari, sax, fisarmonica, contrabbasso, pianoforte e batteria.

Lo spettacolo sarà impreziosito da alcuni interventi di Gerlando Gatto, giornalista e storico del Jazz sulla vita e il rapporto dei Beatles con la musica Jazz. Il giorno del concerto sarà inoltre presentato il DVD/CD "Let it Be… atles"


Giampaolo Ascolese - vibrafono, percussioni

Filiberto Palermini - sax soprano e sax alto

Gerardo Iacoucci - pianoforte, tastiere, fisarmonica

Elio Tatti - contrabbasso, basso elettrico

Roberto Forlini - batteria

Gerlando Gatto - testi e riferimenti storici

Massimo Achilli - progetto visivo

Marie Reine Levrat - autrice dei quadri nel progetto visivo

www.giampaoloascolese.com

www.mreinelevrat.com


Giampaolo Ascolese ha iniziato la sua attività di musicista da giovanissimo e da subito si è imposto come batterista, collaborando con tutti i più importanti musicisti di jazz italiani: Mario Schiano, Tommaso Vittorini, Claudio Fasoli, Massimo Urbani, Eddy Palermo, Enrico Pieranunzi, Nunzio Rotondo, Enzo Scoppa, Michele Ascolese, Dario Lapenna, Mauro Zazzarini, Rodolfo Rossi, Gerardo Iacoucci, Renato Sellani, Nicola Arigliano, con i quali ha partecipato a numerosissimi festival internazionali del jazz, concerti in Italia e all’estero ed ha inciso numerosi dischi. Ha collaborato con lo "Space jazz Trio" di Enrico Pieranunzi, con il quale ha partecipato a numerosissimi festival in tutta Italia ed inciso un disco. Contemporaneamente, è entrato anche nel quintetto di Nunzio Rotondo, partecipando a moltissime trasmissioni televisive su Rai 1 e Rai 2 sul jazz come ospiti d’onore e partecipando all’edizione di "Umbriajazz 1987" come gruppo di spicco ai Giardini del Frontone a Perugia.

Si è diplomato in Strumenti a Percussione al Conservatorio di musica "A.Casella" dell’Aquila, sotto la guida del M° Gianluca Ruggeri, iniziando un’attività di percussionista classico-contemporaneo che tuttora conduce registrando, come timpanista e batterista, tre film di Roberto Benigni: "Il Piccolo Diavolo", "Johnny Stecchino" ed "Il Mostro", con le musiche di Evan Lurie e svolgendo un’attività parallela di solista di marimba in concerti di musica contemporanea.

In questi anni collabora con Leo De Berardinis, grande attore ed autore di teatro contemporaneo, come percussionista in una serie di spettacoli in tutta Italia. Sempre come percussionista ha registrato numerosissime colonne sonore di film con musiche di Sergio Leone, Ennio Morricone, Louis Bakalov, Nicola Piovani.

Giampaolo Ascolese ha inciso 76 dischi tra cd e album, sia come collaboratore, sia come ospite, che a nome proprio. Ha suonato con grandi jazzisti americani di passaggio in Italia, tra cui: Chet Baker, Lee Konitz, Barney Kessel, Don Cherry, Lou Bennet, Gary Bartz, Bobby Watson, Roland Hanna, Christian Escoudè, Jack Walrhat, Hurbie Green, Sal Nistico, Steve Grossman, Art Farmer, Johnny Griffin, Ray Briant, Curtis Fuller, Kay Winding.

In particolare, è stato ed è tuttora il batterista del pianista americano Mike Melillo, con il quale ha inciso sei dischi, uno dei quali con Chet Baker. Ha inciso, inoltre, con Steve Grossman, Lou Bennett, Sal Nistico, Lee Konitz e Gary Smoulyan. Come batterista nell’ambito della musica classica Giampaolo Ascolese collabora con musicisti di caratura internazionale quali Rino Vernizzi (1° fagotto dell’orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia a Roma).

Intensissima è anche l’attività didattica di Giampaolo Ascolese. Nel 2005 ha partecipato con Nicola Arigliano al festival di Sanremo, conseguendo l’ambito "Premio della Critica". Nel 2006 è stato scritturato dall’Accademia di S. Cecilia per una serie di concerti come percussionista sinfonico e dalla Istituzione Sinfonica Abruzzese come batterista per tre tournee. Nel 2006 è stato nominato titolare della cattedra di batteria jazz e musica d’insieme per gruppi jazz al Conservatorio "Licinio Refice di Fros